Quella del 14 aprile è stata una giornata densa di contenuti, visioni e responsabilità condivise.

L’evento “Cultura della sicurezza come prima forma di prevenzione: le best practice Legacoop Abruzzo”, promosso da INAIL, Legacoop Nazionale e Legacoop Abruzzo, è stato un momento di confronto concreto tra istituzioni, imprese e lavoratori, accomunati da un obiettivo chiaro: trasformare la sicurezza sul lavoro da obbligo normativo a valore culturale diffuso.

Ad aprire i lavori, il Presidente INAIL, Prof. Fabrizio D'Ascenzo, che ha richiamato con forza l’attenzione su dati che continuano a delineare un’emergenza ancora aperta.

In questo contesto, è emerso con chiarezza come la partecipazione rappresenti un elemento cardine per la costruzione di politiche efficaci e condivise. Non solo regole, dunque, ma un sistema che si fonda sul coinvolgimento attivo di tutti gli attori.

Il filo conduttore dell’intera giornata è stato inequivocabile: la formazione è la prima leva strategica per la prevenzione.

Non un costo, ma un investimento. Non tempo sottratto alla produttività, ma valore che genera sicurezza, consapevolezza e, come sottolineato più volte, anche risparmio, considerando l’impatto economico e sociale degli infortuni.

In un sistema produttivo sempre più accelerato dalla digitalizzazione, è emersa anche una nuova consapevolezza: l’innovazione porta con sé opportunità, ma espone anche a rischi inediti. Da qui la necessità di rafforzare strumenti, competenze e modelli organizzativi capaci di stare al passo con il cambiamento.

 

Tra gli interventi, il Direttore Legacoop Nazionale Granero ha ribadito il ruolo centrale dell’INAIL nella promozione delle iniziative e la disponibilità di Legacoop a tradurre concretamente bandi e strumenti in opportunità per le imprese, soprattutto per le PMI.

Centrale, ancora una volta, il tema della formazione continua, rafforzata anche da strumenti come i fondi paritetici che consentono nuove risorse e coperture.

Il Presidente Legacoop Abruzzo e Adrilog Soc. Coop. Benefit Mazzali ha posto l’accento su un punto chiave: le imprese che investono in formazione non sprecano risorse, ma costruiscono valore.

E accanto alla formazione obbligatoria, assume un ruolo sempre più rilevante quella non obbligatoria, capace di incidere profondamente sulla cultura aziendale.

In questo scenario, la testimonianza della case history sviluppata da Adrilog insieme a People Strategy ha rappresentato uno dei momenti più significativi dell’evento.

Un’esperienza concreta che ha messo al centro pianificazione, collaborazione e soprattutto le persone.

Come evidenziato dalla Dott.ssa Iacovelli, RSPP Adrilog, e dalla Dott.ssa Giulia Cerasa, Responsabile della formazione Salute e Sicurezza People Strategy, il percorso intrapreso ha puntato su coinvolgimento e consapevolezza, con un approccio innovativo che include anche l’utilizzo dell’intelligenza artificiale come strumento formativo: una tecnologia capace di simulare comportamenti errati, generare impatto emotivo e lasciare un segno duraturo.

Un messaggio forte: la sicurezza nasce dalla consapevolezza e dal coinvolgimento delle persone. L’uomo resta al centro, anche nell’era dell’AI.

L'On. Rizzetto ha offerto una riflessione lucida: “Siamo stati meno bravi a prevenire”.

Oggi, però, la sicurezza è diventata anche un tema reputazionale. Guardando al futuro, la domanda resta aperta e provocatoria: tra 50 anni ci saranno ancora morti sul lavoro? La risposta passa dalla capacità di anticipare, non solo reagire.

L'On. Gribaudo ha riportato il focus sull’organizzazione del tempo e sulla necessità di riattivare il dialogo tra le parti, sottolineando l’importanza di misurare gli impatti, anche in relazione a temi come il lavoro femminile.

Il Senatore Magni ha invece evidenziato il valore dei dati, ribadendo la necessità di un lavoro integrato tra INPS e INAIL per costruire politiche realmente efficaci.

A chiudere, l’intervento dell'Ing. Rotoli, Vicario DG Inail, che ha sintetizzato lo spirito dell’incontro: la formazione va ripensata, resa più immediata, più efficace, più vicina alle persone.

Il dialogo resta lo strumento fondamentale per costruire norme e iniziative condivise, in un patto tra istituzioni, imprese e lavoratori.

Importante anche l’annuncio di un nuovo bando da 50 milioni di euro, segnale concreto dell’impegno dell’INAIL nel sostenere innovazione e sicurezza, sempre con le persone al centro.

 

Il messaggio finale è chiaro e condiviso: le sfide future richiedono azioni concrete, responsabilità comune e una cultura della sicurezza che non ammette deroghe.

In questo percorso, esperienze come quella di Adrilog e People Strategy rappresentano modelli replicabili, capaci di generare valore reale e duraturo.

 

Perché la sicurezza non è solo prevenzione: è cultura, dialogo e futuro.

 

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