Venerdì 24 aprile si è svolto un incontro che segna un passaggio significativo per l’Ecosistema A+: non una semplice sottoscrizione formale della Carta dei Valori, ma l’avvio concreto di un percorso condiviso tra imprese che scelgono di collaborare in modo strutturato, consapevole e generativo.

Dalla collaborazione pluriennale tra Adrilog, E-way, Strategie Feim, People Strategy, NXS Nexus ProSkills, OLTRE Formazione, Boosten Studio e Uniaudit, prende forma un modello che va oltre la singola azienda: un sistema interconnesso di organizzazioni, persone e competenze che scelgono di crescere insieme, generando impatto economico, sociale e ambientale.

Nel suo intervento, il Presidente Mazzali ha richiamato il senso profondo da cui nasce A+: costruire un ecosistema vivo, capace di mettere a sistema competenze, esperienze, visioni e responsabilità, affinché la collaborazione diventi una leva reale di crescita e non rimanga un principio astratto.

“Dopo 12 anni siamo sempre più convinti che il vero elemento distintivo della nostra forza sia mettere le persone al centro. Anche in un contesto in cui si parla sempre più di tecnologia e innovazione, il valore aggiunto delle aziende continua a essere dato dalle persone: dalla loro disponibilità, dalla capacità di evolvere, dalla flessibilità, dalla comunicazione e dall’attenzione alle necessità delle imprese.”

È emersa con chiarezza una visione condivisa: A+ non dovrà essere un marchio né una firma da archiviare, ma un organismo vivo. Un luogo di confronto e progettazione, una vera e propria “super board” tra aziende unite da valori, metodo e senso di responsabilità.

Durante l’incontro è stata ribadita l’importanza di tradurre i valori in azioni concrete attraverso:

  • la conoscenza reciproca delle competenze;
  • la condivisione di strategie;
  • la costruzione di strumenti comuni;
  • la definizione di una governance operativa;
  • lo sviluppo di proposte integrate;
  • la valorizzazione dell’ecosistema anche verso l’esterno.

La firma della Carta dei Valori rappresenta quindi il punto di partenza di un percorso che, nei prossimi mesi, porterà alla costruzione del Manifesto A+, attraverso momenti di ascolto, laboratori di co-design, incontri periodici e attività orientate alla realizzazione delle prime iniziative comuni.

Tra i temi emersi con maggiore forza:

  • la centralità delle persone come fondamento dell’evoluzione aziendale;
  • la collaborazione come risposta a mercati complessi e scenari economici incerti;
  • la necessità di superare la sola dichiarazione valoriale, trasformandola in strumenti e progettualità;
  • il valore della trasparenza nelle relazioni tra imprese;
  • l’opportunità di costruire una narrazione condivisa dell’ecosistema;
  • l’importanza di rendere A+ patrimonio diffuso, coinvolgendo anche i collaboratori interni.

È stato inoltre sottolineato come l’ecosistema possa diventare un moltiplicatore di valore non solo commerciale, ma anche culturale, organizzativo e strategico: uno spazio in cui ogni impresa contribuisce mettendo a disposizione ciò che sa fare meglio.

Il prossimo passo sarà la strutturazione di un percorso operativo, con momenti fisici e digitali, finalizzato alla definizione del Manifesto e delle prime progettualità condivise. L’obiettivo è costruire un modello capace non solo di raccontare ciò che A+ è, ma soprattutto ciò che può generare insieme.

Da esperienza condivisa a modello di sistema.

Durante l’incontro sono state inoltre riproposte le slide commentate dal Presidente Mazzali.

Dal valore dichiarato all’esperienza concreta: il contributo di Adrilog

L’intervento di Francesco Pinelli ha rappresentato un primo esempio tangibile di ciò che A+ può diventare: non solo uno spazio di valori condivisi, ma un ambiente in cui esperienze reali vengono messe a disposizione dell’ecosistema.

In particolare, è stato presentato il metodo adottato da Adrilog per la redazione di due documenti chiave del proprio percorso di crescita:

  • la Relazione di Impatto, nell’ambito del modello di Società Benefit;
  • il Report Volontario di Sostenibilità.

Si tratta non di semplici output documentali, ma del risultato di un processo strutturato, basato su metodo, analisi e coinvolgimento organizzativo. Un approccio che assume ancora più valore se letto in chiave di ecosistema.

L’esperienza sviluppata in Adrilog viene infatti condivisa con le altre aziende con l’obiettivo di:

  • trasferire un modello già testato ed efficace;
  • accelerare percorsi analoghi in altre realtà;
  • evitare approcci frammentati o non strutturati;
  • costruire una base metodologica comune.

Dalla best practice individuale a un modello replicabile di sistema: questo è solo il primo passo di un percorso che, per funzionare davvero, dovrà essere condiviso, continuativo e concreto.

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